25 Sep 2012

Toni Cardiaci e Cuore a galoppo

Uno dei primi approcci durante una visita medica è l'auscultazione del cuore. Questa pratica è così comune che l'immagine del medico è ormai indissolubilmente associata al fonendoscopio.
Ma che cosa si ascolterà di tanto interessante?
Generalmente si possono udire dei suoni particolari che sono il risultato di eventi cardiaci ciclici. Il cuore è una pompa idraulica (o meglio due pompe poste in serie) che spinge sangue nella piccola e grande circolazione. Durante la sua azione, l'apertura/chiusura delle valvole e le turbolenze del flusso sanguigno producono quattro suoni caratteristici, detti Toni Cardiaci.
Regolarmente solo i primi due possono esser auscultati. Il terzo ed il quarto vengono chiamati "galoppi" e appaiono in condizioni anomale.
Il primo ed il secondo tono formano il classico suono che, in Italia, viene trascritto come "tum-ta", in USA invece come "lubb-dub".
Il "tum" consiste nella chiusura delle valvole atrioventricolari. Anche se il suono è unico, in realtà è composto dalla sovrapposizione di due componenti: il tono mitrale ed il tono della tricuspide. Durante questa fase (inizio della sistole ventricolare) si chiude prima la mitrale e poi la tricuspide, a causa dei differenti gradienti pressori (maggiore a sinistra).
Il "ta" coincide con la fine della sistole ventricolare e la chiusura delle valvole semilunari. Anche qui abbiamo una duplice componente: aortica (prima) e polmonare (seconda). Durante un'ispirazione forzata, è possibile udire lo sdoppiamento del 2° tono nelle sue componenti. Questo fenomeno avviene grazie alla diminuzione delle resistenze del circolo polmonare. In questo modo la valvola semilunare polmonare impiega più tempo a chiudersi, causando lo sdoppiamento. Un mancato sdoppiamento del 2° tono cardiaco potrebbe suggerire l'esistenza di ipertensione nella circolazione polmonare, che aumenterebbe oltre la normalità le resistenze vascolari. 
Il terzo tono, detto "galoppo ventricolare", può esser udito sia in condizioni patologiche che fisiologiche. Corrisponde al riempimento ventricolare (diastole), in cui sia la turbolenza del sangue che scorre lungo le pareti del ventricolo sia lo stiramento delle corde tendinee legate alle cuspidi partecipano alla formazione di questo suono. È quindi rilevabile in situazioni di aumentata velocità di riempimento ventricolare e/o vi è un aumentato volume di sangue all'interno del ventricolo, che in questo modo accresce l'intensità delle turbolenze interne e quindi del suono in toto. Il riempimento ventricolare può risultare più rapido in casi fisiologici, ad esempio nei cuori giovani e atletici, in cui la forza di contrazione è particolarmente elevata, ed in casi patologici, per esempio in ventricoli ipofunzionanti.
Il quarto tono, chiamato "galoppo atriale", corrisponde alla pre-sistole o sistole atriale. Non è mai udibile in fisiologia, tranne che in situazioni patologiche, in cui l'atrio si contrae con maggiore forza del normale. È associato spesso ad ipertrofia ventricolare.
La corretta auscultazione e discriminazione dei toni, rende in grado il medico di riconoscere situazioni patologiche e d'intervenire nell'immediato.
Non è una cosa semplice (qui vi ho riportato le principali situazioni), ma di sicuro, una volta ascoltato migliaia di cuori, il vostro orecchio verrà invidiato dai migliori batteristi.
Ecco degli esempi di Primo e Secondo Tono, Galoppo Ventricolare e Galoppo Atriale. Vi consiglio di usare delle cuffie per meglio apprezzare le differenze.



Toni S1 - S2 (ritmo normale)


 
Toni S1 - S2 - S3 (galoppo ventricolare)


 
Toni S4 - S1 - S2 (galoppo atriale)